La guerra per la conquista di Dragonlance è finita, a Krynn è tornata la pace, ma il potente e crudele (che io adoro) mago Raistlin anela a trascinare di nuovo l'umanità nelle tenebre. Solo due persone potranno impedirglielo: Crysania, una splendida chierica di Paladine, attratta irresistibilmente dal mago, e Caramon, il suo gemellom il quale prima di pensare al fratello deve ritrovare la propria identità perduta. Raist,Crysania e Caramon si ritrovano a dover affrontare una lunga serie di avventure che li porterà in giro per Krynn e anke nel passato, nel tentativo di fermare Raistlin, il cui potere cresce a dismisura, fino all'immaginabile....
ecco una breve presentazione dei tre libri dedicati interamente ei gemelli e alla chierica ( si possono acquistare sia singolarmente ke in un volume unico, che conta 783 pag, ma nn vi spaventate una volta iniziato, nn vi staccate più!)
ora una bella immagine di gruppo: grysania vestita di bianco, il volto di Raist, il piccolo kender, a fianco del chierico, che li ccompagnerà per tutto il viaggio e Caramon:
La trilogia dei gemelli è semplicemente la migliore di tutte la serie di Dragonlance... E RAISTLIN E' SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSOOOOOOOOOOOOOO!!! *drool*
E' inutile dire che sono una fan di Raistlin, vero ?
You're the only one who can create your own path walk, on your own.
Pride ♥
"Sono sempre stato un egoista, di fatto, se non per principio. Da bambino mi insegnarono ciò che è giusto, ma non mi insegnarono a correggere il mio carattere. Mi diedero sani principi, ma mi lasciarono seguirli come mi dettavano l'orgoglio e la presunzione. Essendo per mia sfortuna l'unico figlio maschio, nonché figlio unico per molti anni, fui viziato dai miei genitori che, pur essendo brave persone (mio padre specialmente era la bontà e la gentilezza personificate), mi permisero, m'incoraggiarono, m'insegnarono addirittura ad essere egoista ed altero, a non curarmi di nessuno all'infuori della mia cerchia familiare, a disprezzare tutto il resto dell'umanità, o quantomeno a desiderare di disprezzare il senno ed il valore altrui a paragone del mio. Tale io fui dagli otto ai ventotto anni, e tale sarei forse rimasto, se non fosse stato per te, mia carissima, mia dilettissima !"